Il Rebelot non molla

L’allagamento del centro civico Rebelot, che a quanto sembra è stato causato volontariamente da qualcuno, è un grandissimo dispiacere per tutti noi della Pro Loco. Io sono stata l’ultima a chiudere il Centro prima del lock-down, la sera del 3 marzo e il 12 maggio, riaprendolo, ho trovato questa terribile sorpresa dei locali allagati.

Il danno che è stato procurato a quel luogo è molto grave e per un periodo, purtroppo temo non breve di tempo, sarà impossibile poter tornare a frequentarlo. Saranno necessari lavori di ristrutturazione molto più importanti di quelli che l’Amministrazione Comunale già aveva programmato di fare. L’ipotesi che qualcuno avrebbe volontariamente arrecato questo disastroso danneggiamento a quel luogo mi riempie di tristezza; noi della Pro Loco siamo persone che vogliono il bene del paese e facciamo di tutto per farlo vivere, farlo fiorire, per favorire la Comunità e i suoi abitanti. Chi ha compiuto questo gesto ignobile, che il sindaco giustamente ha definito vile (qui trovate l’intervento), è una persona che odia Induno e odia gli indunesi. Non ho altre parole per definirlo. Mi auguro che l’autorità giudiziaria possa fare chiarezza rapidamente sulle responsabilità di quanto è accaduto ma fin d’ora, come presidente della Pro Loco e a nome del nostro Direttivo, esprimo grande vicinanza al Sindaco e a tutti i frequentatori del Rebelot.

Sono sicura che, ognuno per la propria parte, si cercherà di fare in modo che il Rebelot torni presto agli Indunesi che gli vogliono bene.

Tina Torcolini – Presidente della Pro Loco